Quale sarà il lato “oscuro” dell’Influencer Marketing?
È più di 2 anni ormai che sono in fissa con le vrenzole su TikTok. (No, non riesco a trovare una traduzione decente per il termine “vrenzola”, mi dispiace, forse qui c’è una definizione che si avvicina alla realtà).
Un paio di loro hanno raggiunto e superato il milione di followers (anche perché forse è l’unico algoritmo al momento meno restrittivo). Che sia per amore del trash o meno, queste persone si ritrovano ad incidere musica e a presenziare, dietro pagamento, a feste di ogni tipo, in tutta Italia.
In tutta Italia.
Molte di loro hanno iniziato a muovere i primi passi da influencer inconsapevoli, con frasi standard:
“Ringrazio X per averci OMAGGIATO di questi panini/vestiti/dolci”
Molte di loro non frequentano la scuola e non hanno il diploma, spesso rimaste incinte in età adolescenziale. Molte di loro hanno aperto attività di vendita di abbigliamento, anche quelle con soli 40k o meno. E vendono, vendono un sacco.
Ma cosa condividono? Chi compra?
RICONOSCERSI nelle persone che vediamo sui social e raccontano ogni giorno, più volte al giorno, la loro vita e la quotidianità è la chiave del successo.

Ma qual è la più grande differenza tra una Ferragni (il top del top) o le altre persone famose e le vrenzole?
Il target, solo il target.
C’è un immenso target che condivide le stesse azioni quotidiane, la stessa musica neomelodica, gli stessi pensieri e le stesse frustrazioni. C’è un mondo che tutti conosciamo (chi più da vicino, chi da lontano) e che vive in ogni città, soprattutto al Sud (da dove vengo).
Le vrenzole-influencer su TikTok
Le vrenzole si fanno vedere spesso in pigiama e vestaglia di pile (immancabile in inverno), mentre buttano litri di acqua a terra (il modo migliore per lavare il pavimento), mentre disinfettano ogni angolo di casa (perché la pulizia prima di tutto), con le bottiglie di champagne in vista sui mobili della cucina (non ci è dato di sapere se siano piene o vuote, ma ci devono essere), con i merletti per coprire forno, fornelli e soprattutto con la cucina FUORI AL BALCONE VERANDATO: l’unica cucina che si usa e si sporca, perché la cucina interna è solo per bellezza. Quella non si usa, che poi si sporca e l’odore di cibo poi non se ne va.
Con il logo Versace appena si può OVUNQUE su mobili, divani, catene d’oro, tovaglie, copriletti preferibilmente in oro, ma anche l’argento non manca. Sapete quanto costano i mobili con il logo di Versace? Molto più di quelli Ikea…
Poi c’è il lato VIP perché quando si esce bisogna essere SEMPRE vestite con le ultime mode del momento, anche se pezzotte (contraffatte), anche se di una taglia in meno, ma se è di moda DEVO INDOSSARLO ANCHE IO, SENZA SE E SENZA MA.
Botox, rigonfiamenti, unghie sempre più lunghe e finte, trucco e parrucco con tag, menzioni, ricondivisioni e scie… scie di commenti, richieste di informazioni, insomma un grande interesse AKA engagement…
Raccontano spesso le loro delusioni o sofferenze attraverso playback di neomelodici o voiceover in voga per mandare messaggi (senza pietà) a rivali, ex o corteggiatori.
Qualcuna ha marito/parenti/amici in galera e non mancano le dediche e gli auguri di “presta libertà”… e non è un segreto perché raccontano tutto nei loro video e nelle loro dirette. Ho seguito dirette con oltre 15 mila persone… 15 mila persone. Seguo molte influencer su Instagram e TikTok che non hanno mai avuto dirette con 15 mila persone riunite nello stesso momento ad ascoltarle e porre domande.
Per quanto possa sembrare incredibile è un fenomeno in velocissima espansione. Sono le nuove influencer e si stanno facendo spazio, vanno avanti, molto avanti senza spendere un euro in pubblicità.
Sono le nuove influencer che senza aver letto mezzo libro di marketing o seguito un corso sui social media, si stanno espandendo sempre di più. Un po’ con l’emulazione e TANTO con la spontaneità e la teatralità che caratterizza le loro vite, che con immensa forza portano avanti NONOSTANTE TUTTO, sempre con il sorriso.
Abbiamo qualcosa da imparare?
Mi colpì tantissimo la figlia di una di loro, sulla sedia a rotelle per un incidente (ma questo lo scoprì solo più tardi, quando vidi il video pensai fosse una condizione di salute perenne)… la chiamavano “Clara”, riferendosi all’amica di Heidi, il cartone animato.
Affrontare con ironia le difficoltà della vita è la cosa che mi ha sempre colpito di più nelle persone con poca “cultura scolastica”, che spesso, grazie a quell’ironia sono capaci di grandi insegnamenti, di enormi sbalzi in avanti rispetto a chi ha modo e possibilità di deprimersi e lasciarsi andare al malessere, senza capacità di uscirne.
Tanti anni fa per un periodo feci volontariato per alcuni bambini affetti da una rarissima malattia: mi occupavo di andare nelle loro case per fare “animazione”, per quanto fosse possibile farlo con bambini allettati, tracheostomizzati e incapaci di parlare, se non con gli occhi.
Nelle case più “ricche” i bambini erano trattati da malati, già condannati dagli stessi occhi dei genitori, che mi guardavano comunicandomi una rassegnazione amara all’accudimento del loro “figlio vegetale” e l’atmosfera era spesso silenziosa, cupa e fredda.
Nelle case più “povere” erano trattati come se non avessero patologie che li rendessero incapaci di comprendere (del resto era esattamente così: il loro cervello funzionava benissimo), con l’accettazione totale dei loro limiti e della disabilità ed erano i bambini con gli occhi VIVI e quelli che hanno sopravvissuto più a lungo a quell’atroce malattia invalidante.
(Il virgolettato è per sottolineare quanto spesso i soldi non siano in grado di definire la ricchezza o la povertà di sentimenti, di vita e di entusiasmo)
Ma tornando all’influencer marketing e al target…
C’è una grossa fetta di mercato che aspetta solo loro e che stanno cavalcando alla grande, grazie a TikTok.
C’è una grossa fetta di popolazione italiana che magari non conoscete e non seguite e magari pensiate non esista, ma è la stessa che è abbandonata dalle istituzioni da decenni, da generazioni, dove la dispersione scolastica è l’ordinarietà, l’italiano non è la madrelingua e si muove sempre meno silenziosamente…
Forse presto qualcuno arriverà sulle reti televisive nazionali e sappiate che c’è stata una grandissima evoluzione, costanza quotidiana, prima di arrivare fino a lì.
Forse è un fenomeno da tenere sott’occhio…